Inizio il mio racconto di viaggio di Bali dalla parte, a mio parere, migliore dell’isola, cioè quella interna, con la città di Ubud e le campagne circostanti.

UBUD: la cittadina è il cuore culturale e spirituale dell’isola. Diventata con gli anni anche meta turistica e quindi commerciale, ha comunque conservato la sua caratteristica migliore: la serenità. Prendetevi del tempo per gironzolare nel suoi vicoli e osservare la gente che vi abita: noterete donne che ogni mattina adornano le soglie di casa con piccoli cestini di fiori (segno di devozione alle dività Indù e a Madre Natura), statue di ogni forma e tipo che ‘proteggono’ le sontuose porte riccamente intarsiate, giardini nascosti con cascate, siepi di frangipane e ancora.. scimmie curiose, fiori multicolore, banchetti succulenti e risaie a perdita d’occhio.

Visitando Ubud, potrete esplorare il vibrante pasar (mercato), il museo d’arte, i numerosi negozi di tessuti, abiti tradizionali o oggetti ornamentali. Quando inizia a calare il sole, le strada si fanno meno trafficate, il caldo lascia spazio a un filo di brezza e i cafè iniziano ad animarsi. Io vi consiglio una meritata pausa in una delle terrazze tranquille o in qualche piccolo ristorante tipico; la cura per i dettagli e l’eleganza non passerà inosservata. Frutta fresca frullata in squisiti cocktails o piccole squisitezze tipiche dell’isola.. a voi la scelta! Per avere maggiori info sulla cucina indonesiana, cliccate quì.

  • MONKEY FOREST: Ubud è singolare: la possiamo definire una città nella giungla o una giungla con all’interno una città. Si perchè la prima cosa che dovete andare assolutamente a vedere è la Monkey Forest. Essa non ha veri e propri confini e i suoi abitanti spesso e volentieri sconfinano.. Sto parlando delle scimmiette, invadenti quanti ilari. Percorrete l’omonima strada fino a sud, prendete il biglietto d’ingresso ed eccovi catapultati nel Libro della Giungla. Statue ricoperte da liane, brulicante cinguettio di uccelli, templi, camminamenti sospesi, tanta vegetazione e tantissimi primati. Le guardie del parco sono molto gentili e pazienti e vi aiuteranno, se volete, a far salire le simpatiche amiche sulle vostre spalle; queste poi ci prendono confidenza e vi portano via dalle mani noccioline, banane o tutto quello che vi è di commestibile. Il mio consiglio è di non avere occhiali, orecchini o pendagli visibili.  Ho visto grandi divertirsi come bambini.. me compresa! 🙂

Il parco non è affascinante solo per il contatto con il regno animale ma anche per i suoi templi Indù e le sue sculture maestose, come la scala dalle sembianze di serpente o le sculture di draghi di Komodo. Prendetevi il tempo che vi serve perchè è davvero un’esperienza eccitante, la natura è esuberante e rigogliosa e la mano dell’uomo è perfettamente integrata con l’ambiente circostante.

  • GOA GAJAH: un’altro imperdibile sito da visitare (patrimonio Unesco) e poca distanza da Ubud. Arriverete in un parcheggio con un piccolo mercato. Il biglietto d’ingresso costa meno di 1€ e la visita vale davvero la pena.Il Goa Gajah è una caverna definita ‘grotta dell’elefante’ che, proprio per il suo aspetto minaccioso, sta quasi a simboleggiare l’ingresso verso un altro mondo sotterraneo. All’interno troverete anche una piccola statuta di Ganesh, il dio Indù dalle sembianze di elefante.
  • GUNUNG KAWI: una volta conclusa la tappa precedente, avviatevi verso il nord della regione ed entrate al Gunung Kawi con i suoi monumenti reali. Come avrete capito, in Indonesia la foresta la fa da padrona e in questo sito archeologico ci troviamo immersi in uno furbinio di cascate nascoste, risaie dal verde accecante e palme da cocco altissime. Anche se non siete particolarmente interessati al questo santuario, andateci per lo spettacolo creato dalla natura. Potrete camminare indisturbati sui piccoli camminamenti che attraversano le risaie, scoprire i giganteschi jack fruit e lasciarvi inebriare dalle orchidee spontanee che crescono sulle rive dei ruscelli.
  • TIRTA EMPUL: un tempio sacro, non solo per gli abitanti della zona ma per tutti quelli dell’Isola. Varie vasche per la balneazione si alternano e invitano i devoti a immergersi in queste acque considerate sacre. 
  • TAGALLALANG: tra le tantissime risaie che trovate nei dintorni di Ubud, questa senza dubbio è una delle più belle, nonchè la più famosa. Sulla strada proprio davanti ai terrazzamenti trovate piccoli artigiani e dei ristoranti a strapiombo che vi consentono di ammirare la vasta serenità di questo luogo anche durante il pranzo.
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