Siem Reap, se non lo sapete, è la città dove arriverete/atterrerete per visitare i super famosi templi di Angkor Wat. E dopo vi scrivo qualche tips per la frontiera.

Sicuramente la Cambogia non si riduce solo allo splendido complesso archeologico, ma posso sicuramente affermare che questo è il suo punto di forza, reale fortuna del Paese e indubbiamente uno dei luoghi che bisogna vedere almeno una volta nella vita.

COME ARRIVARE

i blog sono pieni di advises riguardo questa frontiera più o meno sicura. Intanto iniziamo con il dire che stiamo parlando della frontiera tra Thailandia e Cambogia.

  • BUS: da Bangkok ci sono tantissimi bus che partono ogni giorno, generalmente molto presto la mattina, e che vi portano alla frontiera o direttamente a Siem Reap. Se siete a Bkk dirigetevi verso Chao San Road e fate caso alla agenzie che lo propongono. Io ho trovato un’offerta nell’hotel in cui ero che con circa 220 Bath (6 euro) faceva la tratta completa. Il tragitto è lungo e si compone di un Bkk-Arayaprathet stop; tuk tuk fino al confine stop (6 km); uscire dalla thai e fare il visto per la Cambogia (30$ è il costo esatto aggiornato al 2017, arrivate anche con 2 fototessere su carta fotografica); tragitto fino a Poipet stop; bus o taxi o sharing di altro mezzo fino a Siem Reap. Ci metterete una giornata intera.
  • AEREO: molto semplice e comodo ma sicuramente il mezzo più costoso (io sono stata fortunata perchè ho trovato la tratta a 50$). Collegamentto diretto e nessun problema alla frontiera.
  • TRENO: partono dalla bella stazione di Hua Lamphong di Bangkok e vi portano al confine, in quanto non esiste linea diretta tra le 2 nazioni. Attenzione: prendetelo al mattino molto presto perchè potreste richiare di arrivare a frontiera chiusa in Cambogia (chiusura frontiera ore 22.00 aggiornato 2017).

COSA VEDERE

Ad Angkor Wat dedico un articolo a parte che puoi leggere quì. Parliamo della cittadina di Siem Reap: piccolina, girabile a piedi in lungo e in largo, molto turistica e spesso rumorosa. Non è quel che ci si può aspettare dal paesaggio cambogiano, infatti troviamo ristoranti etnici, bar/pub per facile bevutona serale, tanto caos e negozi in ogni dove per indurre i turisti a comprare. Ma vediamone gli aspetti migliori… I mercati notturni! Angkor Night Market: quì trovate cose più carine e anche qualche ristorante tranquillo con pesce fresco in vista; andateci quando sta calando il sole.

L’ Old Market: il più grande e fornito. Quì troverete soprattutto cibo e preparazioni o cose per la casa e ammennicoli vari (dai fiori finti alle scope, dalle tende alla papaya). Ci vuole un po’ di stomaco ad entrare per via del forte odore di pesce e carne lasciati all’aria (..e alle mosche..) ma sicuramente è una cosa da fare. 

Un altro mercato carino sta sull’altra sponda del fiume; non avrete difficoltà a trovarlo visto che i ponti sono illuminati a Natale.

Il centro di Siem Reap si concentra tra Pub Street e le sue traverse. Potete anche farvi portare al lago Tonle per fare un tour dei floating Villages (a noi hanno chiesto 25$ a testa per un tour di 1 ora e 1/2 cosa che mi è sembrata davvero sposositata; recentemente hanno impedito ai locali di portare i turisti con le loro barchette e hanno imposto un unico mezzo di trasporto, cioè un barcone stipato di turisti.. la cosa non è mi piaciuta per niente e ho deciso di saltarlo).

Sempre con un tuk tuk, fatevi portare un po’ nelle campagne circostanti che da Siem Reap arrivano fino al Tonle; vedrete piantagioni sterminate di fior di loto, piccole capanne, gente intenta a raccogliere, aggiustare cose o… dormire 🙂 Le strade sterrate sono di terra rossa e polverose.. l’aria è ferma e sempre caldissima ma sicuramente riuscirete a vedere uno spaccato di Cambogia migliore di quello degli english bar per turisti.

Anticamente parte del regno del Siam, occupata dai francesi, occupata dalle bombe americane e straziata da Pol pot, questo paese ora si sta rialzando orgoglioso e sorridente. La sabbia rossa e il verde fluo dei suoi campi di loto incorniciano lo splendido panorama della loro grande e antica storia: l’Agnkor Wat, reale fortuna del paese. Inoltre, l’incredibile low cost e il caldo a dir poco atomico non vi faranno mai scordare questo paese semplice, cordiale e dalla cucina deliziosa (cavallette a parte:))

 

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