Riga, la più popolosa delle capitali Baltiche, ha visto anche lei la conquista prima da parte degli svedesi e poi da parte dei russi ma, finalmente, nel 1991 anche lei ottiene la tanto agognata indipendenza. Se mettete appena fuori il naso dal centro, vi ritroverete sul mar Baltico ed, infatti, i lettoni d’estate di riversano sulle coste di Jurmala, per le sorgenti termali ed il divertimento. Ma io ho scelto il freddo, andandola a visitare nel periodo prenatalizio, quando la neve ricopre i tetti a punta, i mercatini colorano le piazze e le luci delle candele illuminano le cioccolaterie. Vi porto alla scoperta di Riga, ‘la città dei gatti’!

COME MUOVERSI: arrivare a Riga è molto semplice, in quanto viene servita da diverse compagnie low cost e, generalmente, il volo è parecchio a buon mercato. Non c’è una metro diretta che collega l’aeroporto e il centro ma ci sono delle linee di bus e i taxi. Se non avete molto tempo da perdere o avete bagagli pesanti, vi posso dire che il taxi costa circa 10/13€ e arriverete in pienissimo centro storico; a seconda di quanti siete, potrebbe risultare più conveniente questa soluzione.

IL CENTRO STORICO: Riga, a differenza di Tallinn (potete leggerla quì) non dispone di mura medievali che dividono chiaramente la città tra parte nuova e parte vecchia, ma i suoi confini sono segnati dal fiume Daugava a sud-ovest e dal parco sul canale a nord-est. La vita si sviluppa intorno alle chiese e alla relative piazze, che con i loro cafè e mercatini all’aperto colorano e profumano la città. Potete iniziare la vostra visita dalla bella cattedrale di San Pietro. Le viuzze lì intorno sono sempre vivavi, piene di ristoranti, negozietti e vita notturna. Un dettaglio carino: scovate la statua dei Musicanti di Brema; i quattro simpatici animali quì non guardano nella casa dei briganti ma bensì attraverso la ‘cortina di ferro’, che divideva l’Europa dell’est da quella dell’ovest durante la Guerra fredda. Ora dirigetevi verso ovest, per raggiungere la piazza del Municipio con la casa delle Teste Nere; questa era sede di un’unione di commercianti che avevano come patrono San Maurizio, un africano e da quì il nome..Inoltre, l’edificio con decorazioni fiamminghe, era anche adibito a feste e banchetti.

Ora siete davvero molto vicini al Duomo. Per raggiungerlo prendete prima la Tirgonu iela e poi la più piccola Kramu iela. Quest’ultima ha qualche scorcio pittoresco con il suo ciottolato e le casette colorate. Eccoci al Duomo di Riga, con il suo inconfondibile mattone rosso dentro al quale si celebra il culto protestante. Nel periodo natalizio, è quì che vengono posizionati i Mercatini di Natale; devo dire che ogni bancarella e barettino offre qualcosa di davvero tipico e natalizio, come il ‘vin brulè del luogo’, i calzettoni di lana colorati, i biscotti al pan di zenzero, le decorazioni per l’albero, le nocciole tostate e molto altro.. Potete anche far fare ai più piccoli un giro sul pony o sulla giostra di legno intagliato e, con un po’ di fortuna, assisterete anche al concerto natalizio intonato dai ragazzi della città. Un’altra cosa davvero pazzesca è la ‘casetta dei Gatti’: si tratta di una simil-casa delle bambole riscaldata dove i gattini saltano e giocano.. davvero adorabili!

Successivamente, andando un po’ a caso lo ammetto, sono finita nella Pils iela dove potete scorgere la bianchissima chiesa della Madonna Addolorata che si affaccia sul fiume.

In questa zona troverete anche il Castello di Riga e una suggestiva quanto inquetante chiesa Anglicana; solitaria, silenziosa e circondata da case in rovine.. uno scenario davvero suggestivo.

Ora tornate verso il Duomo e imboccate la Skanu iela; successivamente prendete la Amatu iela perchè vi consentirà di ammirare quello per cui la città va tanto fiera, cioè la sua sontuosa Art Nouveau. Questi edifici vi sembreranno quasi dei castelli principeschi, così candidi, ricchi di decori e ben illuminati.

Puntate il naso al cielo perchè, senza accorgervene, vi troverete sotto la famosa Casa dei Gatti (foto iniziale); leggenda narra che il proprietario dell’edificio, un ricco commerciante, una volta che vide rispinto il permesso di accedere alla Grande Gilda del commercio, fece posizionare statue di gatti neri con il posteriore rivolto verso le case delle Gilde. Fu accusato e perse il processo, quindi lo costrinsero a cambiare la posizione dei gatti sui tetti che da allora si affacciano su Livu Laukums, una grande piazza che in primavera è piena di dehors dei ristoranti, mentre in inverno è anch’essa sede di un altro mercatino natalizio, molto meno tipico di quello di piazza del Duomo. I negozietti intorno e le sue caffetterie sono molto belle ed accoglienti. Se volete concedervi una pausa gustosa fuori dal tempo, fermatevi al Black Magic, una sala da te suggestiva ed elegante. Se volete concedervi una birra post cena, la zona giusta da visitare è quella vicino alla cattedrale di St. Pieter, che è ricca di bar, ristoranti e pub.

OLTRE IL CENTRO STORICO: vi accorgerete ben presto che Riga è una città a misura d’uomo e che, di certo, non ha dimensioni paragonabili ad altre capitali europee. Così mi sono chiesta se questa Lettonia è proprio tutta rosa e fiori come appare nell’immacolato centro storico; la risposta è stata :’andiamo a visitare i quartieri popolari e cosa resta dell’occupazione sovietica’!

MERCATO CENTRALE: davvero vicinissimo al centro storico (5-10minuti a piedi) si trova il Centraltirgus, un grande mercato sia esterno che interno dove si vende quasi tutto quello che può servire a una famiglia lettone. Niente turisti nè orpelli ma solo gente comune, soprattutto donne, con i loro foularini in testa che curiosano e provano a spuntare il miglior prezzo. La zona si suddivide in capannoni, ognuno adibito a una categoria di cibo (pesce, carne, latticini e panetteria) mentre all’esterno, oltre alla ferrovia, c’è una lunga serie di bancarelle con frutta e verdura, cose per la casa, vestiti, accessori, calzini, alberi di natale e molto altro ancora..

Il mercato si posiziona all’inizio del quartiere moscovita di Riga. Gironzolate nella zona: le case dal tipico mattone rosso, le macchine scassate, le vecchiette che provano a vendere quello che di semi-buono tirano fuori dalla cantina, le fabbriche dismesse e gli edifici polverosi malconci. Dalla mia descrizione sembra una brutta zona, ma in realtà si tratta di un quartiere che ha visto davvero tanta storia e le sue strade lastricate e polverose sono state il palcoscenico prima dell’invasione sovietiva e poi della sua ritirata. L’aria che si respira sa molto di Mosca ma con un giusto mix di etnie e di religioni.

Una piccola scena di ‘furto’ da parte di un piccione, appollaiato troppo vicino a della succosa uva 🙂

Se il tempo ve lo consente, è divertente fare un giro nei parchi a nord-est della città. Uno è attraversato da un canale che, volendo, potete percorrere anche grazie ai tour in barca della città. L’altro ospita la maestosa chiesa Ortodossa della natività. Bianca e dai tratti moscoviti, domina il viale alberato che, durante le feste natalizie, è uno sfavillio di colori e luci. Per finire la giornata in bellezza, o per lo sfizio di vedere Riga dall’alto, potete salire sulla terrazza vetrata del Radisson Hotel lì vicino (Brivibas iela). Un ottimo cocktail con vista sul fiume e le mille luci di Riga è quello che ci vuole. Ja,Prieka!

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